Metodo Trabucco
Per reflusso gastrico, ernia iatale e sintomi correlati

Un approccio sviluppato da anni di esperienza specifica, pensato per chi non ha ancora trovato un miglioramento duraturo.

Ti riconosci in questi sintomi?

Tachicardia, extrasistoli, tosse stizzosa, nodo in gola, bruciore continuo anche della lingua, fiato corto, muco ricorrente: sono alcuni dei sintomi per cui molte persone mi contattano.

Da anni mi occupo esclusivamente di queste problematiche e ho sviluppato il Metodo Trabucco: un percorso integrato che agisce sugli aspetti meccanici (muscolari), alimentari ed emotivi che influenzano il benessere gastroesofageo.
L’obiettivo non è coprire i sintomi, ma aiutarti a capire le cause del tuo caso e applicare il Metodo Trabucco in modo personalizzato.

Clicca qui per capire se il Metodo Trabucco può essere indicato per te.

Sono la Dottoressa Imma Trabucco e anch’io ho sofferto in passato di reflusso gastrico. Tosse stizzosa, tachicardia, sapore acido in bocca, difficoltà digestive, salivazione e muchi ricorrenti, bruciori …Conosco perfettamente tutti i sintomi del reflusso gastrico, perché li ho vissuti in prima persona.

I problemi legati al reflusso mi impedivano di avere una vita normale e di mangiare quello che volevo. La cosa più terribile era la risalita della saliva in bocca in qualsiasi momento della giornata, che mi costringeva a girare con un fazzolettino di carta sempre in mano. I farmaci antiacidi che prendevo purtroppo non servivano a nulla.  Così, per evitare l’imbarazzo di dover espellere di continuo la saliva in pubblico, decisi a malincuore di ridurre la mia vita sociale. Il mio malessere era diventato un disagio indescrivibile.

Un’ esperienza dolorosa, che mi ha spinto a volere conoscere le vere cause di questa malattia e a specializzarmi, dopo la laurea, in un metodo di cura altamente innovativo: la riabilitazione viscerale. Grazie alle tecniche fisioterapiche apprese e sperimentate, ho risolto definitivamente i miei problemi di salute, e oggi il reflusso è un ricordo ormai lontano. Oggi seguo un ‘alimentazione equilibrata, costruita sulle mie caratteristiche, e posso concedermi delle eccezioni senza più sintomi ne farmaci.

Perché il reflusso non si risolve solo con farmaci e dieta

I farmaci antiflusso possono aiutare a contenere i sintomi, ma da soli non agiscono sulle cause del problema. Anche una dieta molto restrittiva, da sola, non sempre basta a ottenere un miglioramento duraturo.

Molte persone mi chiedono: che cosa c’entrano i muscoli con lo stomaco e con il reflusso?
C’entrano, perché il reflusso gastroesofageo non è legato a un solo elemento, ma a più fattori. Tra questi, anche la componente meccanica muscolare può avere un ruolo importante e per questo non dovrebbe essere trascurata.

Il Metodo Trabucco nasce proprio per rispondere a questa complessità: un percorso integrato che considera insieme gli aspetti meccanici, alimentari ed emozionali, così da aiutare il paziente a lavorare sulle possibili cause del proprio problema, e non soltanto sui sintomi.

Forse ti sei chiesto anche tu che cosa c’entrino i muscoli con il reflusso gastrico. E forse hai anche pensato di aver già provato il trattamento di un fisioterapista senza aver ottenuto risultati.
È proprio qui che bisogna fare chiarezza.

Un fisioterapista generico si occupa normalmente di problematiche ortopediche, neurologiche o post-operatorie. Il reflusso gastroesofageo, l’ernia iatale e i sintomi correlati richiedono invece una preparazione specifica e un’esperienza quotidiana dedicata esclusivamente a questo tipo di disturbi.

Io ho scelto di specializzarmi proprio in questo ambito, fino a dedicare la mia attività solo alla cura del reflusso gastrico e dei sintomi correlati.

Da oltre 15 anni tratto ogni giorno solo pazienti con reflusso gastrico, ernia iatale, aritmie cardiache e sintomi correlati.
È questa esperienza costante e altamente mirata che rende il Metodo Trabucco diverso da un trattamento fisioterapico generico.

Perché non basta parlare di muscoli: bisogna conoscere in modo approfondito il reflusso e sapere come intervenire su quelle strutture all’interno di un percorso specifico, costruito ogni giorno su questo tipo di pazienti.

“Il reflusso è una malattia cronica e non si può migliorare”

Non è sempre così.
Molte persone convivono per anni con il reflusso pensando di poter solo contenere i sintomi, senza mai intervenire davvero sulle possibili cause che mantengono il problema.

Il Metodo Trabucco nasce proprio da un approccio diverso: non limitarsi a coprire i sintomi, ma cercare di capire quali fattori possano contribuire al reflusso e ai disturbi correlati, per intervenire in modo più completo, mirato e personalizzato.

“Se i farmaci non bastano, resta solo la chirurgia”

Non sempre.
Prima di pensare a soluzioni invasive, è importante valutare il proprio caso in modo approfondito.

I farmaci antiflusso possono aiutare a controllare i sintomi, ma da soli non agiscono sulle cause del problema. Anche una dieta molto restrittiva, da sola, non sempre basta a ottenere un miglioramento duraturo.

Per questo è importante considerare il reflusso in modo più ampio, valutando anche altri fattori che possono contribuire al mantenimento dei sintomi.

“I farmaci sono l’unica soluzione per il reflusso”

Non è così. I farmaci possono aiutare a ridurre o contenere i sintomi, ma non agiscono sulla causa meccanica del problema.

Nel reflusso può essere coinvolto anche il LES (cardias), cioè uno sfintere muscolare circolare situato tra esofago e stomaco. Il suo compito è aprirsi per permettere il passaggio del cibo e richiudersi quando non si mangia, così da contribuire a impedire la risalita del contenuto gastrico verso l’esofago.

Quando questo meccanismo non funziona in modo corretto, oppure l’apertura e la chiusura non avvengono nei tempi giusti, il reflusso può comparire o peggiorare.

A differenza delle valvole cardiache, il LES non funziona come un coperchio che si apre e si chiude, ma come un muscolo circolare che stringe e si rilascia, un po’ come quando chiudiamo la mano a pugno.

Per questo, nel Metodo Trabucco, oltre al supporto medico e nutrizionale, viene presa in considerazione anche la componente meccanica muscolare, con tecniche manuali specifiche mirate a sostenere il corretto meccanismo di apertura e chiusura del LES nei tempi corretti.

Il LES, cioè lo sfintere esofageo inferiore, è una struttura muscolare circolare che contribuisce alla barriera tra esofago e stomaco.
La sua capacità di chiusura aiuta a mantenere chiusa la giunzione esofago-gastrica e a ridurre la risalita del contenuto gastrico verso l’esofago, soprattutto dopo i pasti. Anche il diaframma partecipa a questa funzione di continenza, collaborando alla stabilità della barriera antireflusso.

L’efficacia di questa barriera dipende dall’equilibrio tra più fattori, tra cui la funzione del LES (cardias), il contributo del diaframma e il rapporto pressorio tra addome ed esofago. Quando questo sistema perde efficienza, la risalita del contenuto gastrico può essere favorita

Per questo il Metodo Trabucco considera anche la componente meccanica muscolare, oltre agli aspetti medici e nutrizionali. Alcuni studi pubblicati in letteratura scientifica hanno mostrato che un lavoro specifico sul diaframma può associarsi a un miglioramento della funzione del LES (cardias) e dei sintomi in pazienti selezionati con reflusso. Leggi qui lo studio su PubMed.

E allora, come puoi uscire davvero dall’incubo del reflusso?

Come ti accennavo all’inizio, esistono tecniche manuali specifiche, non invasive e sperimentate da anni, con cui si lavora per elasticizzare il diaframma e riportarlo in un migliore equilibrio funzionale, così da aiutarlo a sostenere meglio la barriera antireflusso e la funzione di chiusura del LES (cardias).

Si lavora inoltre anche su quei muscoli che, quando sono contratti o bloccati, insieme a un diaframma rigido, possono favorire alterazioni posturali e contribuire al peggioramento del reflusso e dei sintomi correlati.

Tra questi sintomi possono esserci anche tachicardia, extrasistoli, oppressione toracica, nodo in gola e altri disturbi frequentemente riferiti dai pazienti.

Come agire sulle possibili cause del reflusso?

Per affrontare il reflusso in modo più completo, è importante considerare i diversi fattori che possono contribuire al mantenimento dei sintomi.

Il Metodo Trabucco lavora su tre fronti:

1. Aspetto meccanico-muscolare
Si lavora per riequilibrare la funzione del diaframma e delle strutture muscolari coinvolte, così da sostenere meglio la funzione del LES (cardias) e della barriera antireflusso.

2. Aspetto alimentare
L’alimentazione viene considerata in modo specifico e personalizzato, non come semplice elenco di divieti, ma come parte di un percorso educativo pensato per aiutare il paziente a gestire meglio i pasti e il proprio equilibrio digestivo.

3. Aspetto emozionale
Stress, ansia e tensioni prolungate possono influenzare il sistema muscolare e posturale, contribuendo a peggiorare l’equilibrio della barriera antireflusso. Per questo, il percorso considera anche questo aspetto, grazie al prezioso supporto del Dott. Mauro Volpe.

Ecco il parere di altri dottori sul Metodo Trabucco!

Sono molti i dottori che condividono il mio metodo, eccone solo alcuni che hanno voluto testimoniarlo:

IN PRATICA COSA FA IL METODO TRABUCCO?

In pratica, cosa fa il Metodo Trabucco?

Il Metodo Trabucco è un percorso integrato che nasce dalla mia esperienza specifica nel trattamento del reflusso gastroesofageo e delle patologie correlate.

A differenza dei farmaci, che aiutano soprattutto a contenere i sintomi, questo percorso lavora sulle possibili cause meccaniche, alimentari ed emozionali che possono contribuire al problema.

Grazie a tecniche manuali specifiche e a indicazioni mirate da proseguire anche a casa, il lavoro si concentra su questi obiettivi:

1. Riequilibrare la funzione del diaframma e delle strutture muscolari coinvolte
per sostenere meglio la barriera antireflusso e la funzione del LES (cardias).

2. Ridurre tensioni e rigidità muscolari
nell’area del torace, del collo e delle strutture collegate, che possono contribuire ad alterazioni posturali e al peggioramento dei sintomi.

3. Favorire un miglior equilibrio digestivo
attraverso un percorso integrato che considera anche l’aspetto alimentare e il supporto a casa.

4. Intervenire anche sui sintomi correlati
come oppressione toracica, nodo in gola, tachicardia, extrasistoli e altri disturbi frequentemente riferiti dai pazienti.

Il mio obiettivo non è limitarmi a coprire i sintomi, ma aiutare il paziente a lavorare in modo più completo sul proprio quadro, con un percorso specifico e personalizzato.

Un percorso specifico anche per chi ha già provato altre strade

Molte persone arrivano da me dopo aver convissuto a lungo con il reflusso gastrico, l’ernia iatale e i sintomi correlati, senza aver ancora trovato un miglioramento davvero duraturo.

In questi casi, è importante considerare il problema in modo più completo, valutando anche la componente meccanica muscolare, le alterazioni posturali e gli altri fattori che possono contribuire al mantenimento dei sintomi.

Per questo il Metodo Trabucco nasce come percorso integrato e personalizzato, pensato anche per i casi più complessi.

Sintomi che sembrano scollegati, ma che possono essere legati al reflusso

La mia esperienza clinica mi insegna che molte persone presentano sintomi che non collegano subito al reflusso, come gonfiore o dolori addominali, muco ricorrente, tosse, mal di gola frequente, nodo in gola, oppressione toracica, tachicardia, extrasistoli e altri disturbi correlati.

Proprio perché questi sintomi possono sembrare lontani dal problema principale, è importante valutarli con attenzione all’interno di un quadro più completo.

ECCO CHE COSA DICONO I PAZIENTI DEL METODO TRABUCCO:

“Manus sapiens potens est”
« Solo una mano, guidata da profonde conoscenze scientifiche, può risolvere bene e velocemente un problema muscolo-scheletrico-viscerale.
Più si hanno conoscenze, più si riesce a risalire alla causa di un dolore e di una disfunzione articolare. Non c’è niente di magico. »
Prof. Luigi Stecco

COM’È STRUTTURATO IL PROTOCOLLO INTEGRATO METODO TRABUCCO?

  • Il Metodo Trabucco comprende l’esecuzione di tre trattamenti fisioterapici in studio, uno ogni 20-30 giorni circa (dipende dal caso), più il supporto online a casa tra un trattamento e l’altro.

    Vediamo nel dettaglio:

    • 1a visita e trattamento

      Durante la prima visita la Dott.ssa Trabucco raccoglierà la tua storia clinica, ti illustrerà le varie fasi del protocollo di cura e effettuerà il primo trattamento manuale specifico. Al termine della seduta ti spiegherà come eseguire il 1° esercizio a casa per proseguire la terapia. Riceverai il materiale di supporto a casa con i video-esercizi da svolgere autonomamente e gli altri materiali che completano il protocollo terapeutico online.

    • Percorso Online

      Nel percorso online troverai:

      • gli esercizi da eseguire a casa

        Video-esercizi
        All’interno del portale riservato troverai video-esercizi da fare a casa per continuare a stimolare i muscoli trattati in studio. L’allenamento quotidiano è infatti fondamentale per mantenere i risultati ottenuti con il trattamento. E’ la costanza che  favorisce la decontrattura dei muscoli che sono rimasti contratti per mesi o anni interi, e garantire il successo della terapia.

      • Supporto online della Dott.ssa Trabucco

        Per rendere performante e veloce il percorso di cura sarete in contatto con la Dott.ssa Trabucco tramite l’invio di un’e-mail (ogni 15 giorni) dove la Dottoressa vi farà alcune domande utili a capire come procede il percorso.

        NON SARETE MAI SOLI!

      • Educazione alimentare
      • Supporto Emozionale

        Video pratica di mindfulness ed un audio del Dott Mauro Volpe presenti sul portale ti aiuteranno a gestire efficacemente lo stress e l’ansia nei momenti difficili, che sono spesso la causa principale della rigidità muscolare e quindi di conseguenza  reflusso gastrico e delle ernie iatali.

      •  Supporto per un allenamento efficace Questo supporto nasce per 2 motivi : Il primo è che,  a prescindere dall’età o dalla patologia che si ha, bisogna fare movimento,perché la struttura del nostro corpo è stata progettata per camminare, correre, stare in piedi oltre che per riposare sdraiati.Sicuramente non siamo stati progettati per vivere, ad esempio, 8 ore seduti su una sedia, davanti ad un computer.Di base bisognerebbe fare almeno 5000 passi al giorno, per avere i classici benefici sulla massa corporea, il grasso viscerale, la frequenza cardiaca, i  trigliceridi e colesterolo cattivo, il diabete ed evitare una pericolosissima artrosi precoce.Il secondo motivo è che chi soffre di ernia iatale e/o di un cardias beante, ha una struttura muscolare del torace e del collo molto rigida, e spesso gli viene detto che fare sport potrebbe peggiorare la sua situazione. Voglio che si sappia che non è così se si è in presenza di di un sistema fasciale e quindi muscolare flessibile.Inoltre è stato visto in ricerca , in uno studio scientifico sui muscoli trapezi,  (https://www.chrisworsfold.com/neck-pain-can-we-learn-anything-from-histochemistry/)che dare uno stimolo con un pò di carico, e quindi con un pò di lavoro sulla forza di questi muscoli, invece di portar in uno stato di tensione la muscolatura del collo e dei trapezi, va in qualche modo a rilassarla e a migliorare lo stato generale di tutta la muscolatura di quell’area. Questo vuol dire che oltre ad eseguire a casa gli esercizi specifici di respirazione a casa, è fondamentale, nonché obbligatorio, eseguire anche esercizi con dei carichi per mantenere nel tempo l’elasticità muscolare ed evitare così recidive nel tempo.RIPETO-Solo con un sistema muscolare elastico e flessibile si potranno fare contemporaneamente esercizi con dei carichi senza rischi e avere così benefici prolungati nel tempo.

        Alla luce di ciò ho potuto verificare che il protocollo  meccanico d’elezione in questi casi è:

        1-Trattamento meccanico personalizzato in studio

        2 -esercizi specifici di respirazione da fare a casa per mantenere i risultati ottenuti con il trattamento in studio

        3 -Esercizi specifici di mobilità e con dei carichi, sempre per mantenere i risultati ottenuti

        Così per permettere ai miei pazienti di fare ginnastica in sicurezza, ho deciso di fornire anche un supporto video per un allenamento efficace, con 11 esercizi specifici da poter svolgere a casa o in palestra, sia durante il periodo di trattamento in studio che soprattutto dopo, per evitare ripercussioni sul nuovo stato di salute, e mantenere o “ ancora meglio” aumentare il proprio benessere psicofisico.

        Il supporto è utile anche e soprattutto per persone che non hanno mai fatto sport, per prepararle con gradualità al movimento prolungato.

        6) 2 visite di controllo e trattamento in studio con la Dott.ssa Trabucco

        Durante le visite di controllo si potrà verificare con la Dott.ssa Trabucco la corretta esecuzione degli esercizi, i progressi effettuati ed eventuali correzioni da fare per stabilizzare i risultati ottenuti.

        Come detto, nella visita si continuerà con il trattamento.

    • 2a Seduta

      La 2a visita si terrà a 20/30 giorni di distanza dall’inizio del protocollo (dipende dal caso), in una data che potrai concordare direttamente con la Dott.ssa Trabucco. Durante la seduta verrà eseguito un altro trattamento manuale specifico e verranno valutati i progressi che hai ottenuto fino a quel momento. La dottoressa ti consiglierà eventuali correzioni per migliorare i risultati.

    • 3a Seduta

      Durante il terzo appuntamento la Dottoressa eseguirà un ulteriore trattamento manuale specifico di rinforzo, utile a stabilizzare il processo di guarigione.

    IMPORTANTE: Solitamente tre incontri con i relativi trattamenti sono sufficienti per portare la maggior parte dei pazienti ad una fase di stabilità. Tuttavia, i soggetti con una patologia cronica che dura da anni, magari legata a gravi traumi fisici o stressanti, potrebbero avere bisogno di una terapia più lunga. In questi casi sarà necessario eseguire un quarto trattamento dove la Dott.ssa Trabucco studierà un programma personalizzato sulla base delle esigenze specifiche del paziente.

    Cosa devi sapere prima di aderire al protocollo di cura

    1. Il metodo Trabucco è un percorso che, per essere efficace, richiede dedizione, serietà ed impegno costante durante l’intera durata del protocollo. Dovrai eseguire ogni giorno gli esercizi indicati e mettere in pratica tutti i consigli legati all’alimentazione e al controllo dello stress e delle emozioni.
    2. Gli esercizi proposti servono a completare i trattamenti manuali effettuati dalla dott.ssa Trabucco in studio e a mantenere nel tempo i risultati ottenuti durante le sedute. Non possono quindi in alcun modo sostituire le visite in studio, e vanno eseguiti secondo le scadenze e modalità dettate dal protocollo.
    3. Il Metodo Trabucco non è una semplice serie di sedute fisioterapiche, ma un programma di cura completo per risolvere le cause del reflusso e delle patologie correlate. Comprende tecniche e conoscenze apprese in numerosi corsi di specializzazione post-laurea riconosciuti a livello universitario e sul campo, curando pazienti con disturbi simili ai tuoi.

Domande Frequenti

Sì, certamente! Il Centro Trabucco si trova a 5 minuti a piedi dalla stazione Tiburtina e a 45 minuti di auto dall’aeroporto di Roma Fiumicino. Puoi richiedere un appuntamento nella fascia oraria 11-13 o 15-17, così avrai il tempo di rientrare a casa prima di sera.

No, non è possibile. Le visite e i trattamenti fisioterapici eseguiti dalla dott.ssa Trabucco sono una parte fondamentale del protocollo di cura, perché servono a conoscere la tua storia clinica, a individuare la vera causa del tuo disturbo e a eseguire una valutazione posturale ed un trattamento fisioterapico in relazione al tuo problema gastro-esofageo.

Sì, questo protocollo è stato pensato per essere accessibile a tutti. I video presenti nel percorso online ti guideranno passo passo nell’esecuzione degli esercizi. Se ti restano dei dubbi, potrai chiedere ulteriori chiarimenti direttamente alla dott.ssa Trabucco, sia durante le visite periodiche che via email.

Chi sono?

Alcune informazioni su di me

Chi soffre da tempo di reflusso gastroesofageo sa che le soluzioni online e offline sono tante e tanto diverse tra loro.

Purtroppo non è raro imbattersi in personale sanitario poco preparato sull’argomento che si professa grande esperto o affidarsi a cure nuove e poco affidabili.

È molto comune, e peraltro doveroso, rivolgersi poi ad un Medico Gastroenterologo, per una diagnosi precisa, il quale prescrive un farmaco IPP, che ti aiuterà solo ad alleviare i sintomi del reflusso ma non a risolvere il problema, come tu stesso stai sperimentando.

 Una soluzione come il Metodo Trabucco è la cura che stavi cercando, quella cura strategica e scientifica che finalmente ti libererà dalle catene della sofferenza perché agisce finalmente sulla causa!

Però, anche se forse hai letto le recensioni del mio metodo e del libro, fidarsi non è facile.

Ecco perché ho pensato di essere il più trasparente e raccontarti la mia storia, non solo professionale.

Credo infatti che non ci si debba limitare a scorrere lauree e attestati, che comunque sono importantissimi, ma occorra anche conoscere aspetti meno noti di chi può aiutarti a curare il reflusso gastroesofageo con un Percorso di cura Integrato perché lo ha fatto prima di te con grandi risultati.

Soprattutto se questa storia è uguale alla tua: una storia di lunga sofferenza da reflusso, con gli stessi connessi disturbi che provi ogni giorno anche tu e non sai più cosa prendere e cosa fare per lenire anche solo leggermente il disturbo.

La mia formazione

Mi sono laureata in Fisioterapia a Roma, nel 2003, all’Università “La Sapienza” e Laureata in Scienze della Nutrizione Umana.

Poi ho conseguito la Specializzazione in Rieducazione Posturale presso l’Università Tor Vergata, la Specializzazione in Manipolazione Fasciale e in Terapia Manuale-Osteopatia Viscerale.

Docente in disfunzioni gastriche nell’ambito del Master di II Livello in “Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia della Nutrizione” presso L’Università Europea di Roma.

Mi appassiona unire le conoscenze fisioterapiche, nutrizionali ed emozionali  in un’unica dimensione. In questo modo credo di poter aiutare meglio chi si rivolge a me per alleviare le sue sofferenze.

Dobbiamo amare il nostro corpo, nutrirlo e curarlo,quando necessario, nel modo giusto, per una vita piena di benessere.

La mia passata dolorosa esperienza riguardo la sofferenza datami dalla Malattia da reflusso gastrico, mi ha reso molto sensibile ai dolori di chi soffre di questa spiacevole malattia, portandomi a specializzarmi nella branca della riabilitazione viscerale. I miei aggiornamenti al riguardo sono continui.

Data l’evidenza delle guarigioni ottenute sul campo con tanto di testimonianze, ho deciso di aiutare il maggior numero possibile di persone, visto le numerose richieste di aiuto che ricevo ogni giorno per la malattia da reflusso gastrico e delle ernie iatali.

Riesco a fare ciò perchè il mio metodo di cura può riabilitare una funzione alterata per ridare il benessere perduto con i vizi o con le malattie anche già curate o spesso perduto con le cure stesse.
La cosiddetta restitutio ad Integrum della funzione originale, così come era nata per essere.

Infatti la parola Fisioterapia significa letteralmente terapia di aiuto alle funzioni fisiologiche come la deambulazione o la digestione ecc

Ho inoltre un forte interesse per la riabilitazione legata all’aumento della performance sportiva e per la cura degli animali.

  • Cosa si impara con il Protocollo Integrato Metodo Trabucco

    1. Le cause del tuo disturbo e i metodi per guarire in modo naturale, senza farmaci.
    2. Le tecniche e gli esercizi per riequilibrare il sistema muscolare e i difetti di postura che causano il reflusso.
    3. L’ educazione alimentare indicata per preservare la funzionalità del les ed evitare e/o migliorare una gastrite/reflusso e aritmie cardiache.
    4. Delle tecniche efficaci per la gestione dello stress psicofisico e dell’ansia.
    5. L’obiettivo è liberarti dal reflusso gastrico, recuperando salute e benessere psicofisico, ridurre i sintomi alla radice e riportarti, progressivamente, a un’alimentazione più libera e a una vita normale.
    6. Il Metodo Trabucco NON è adatto a te se:
    • Non sei pronto a impegnarti nell’esecuzione giornaliera degli esercizi per almeno 8 settimane;
    • Non sei disposto a seguire le linee guida fornite e l’educazione alimentare indicata, riconsiderando il tuo stile di vita e le tue abitudini.
    • Non hai accesso costante a un PC o ad uno smartphone e a una linea Internet veloce, necessari per accedere al percorso online in modalità streaming. Per ragioni di sicurezza, non potrai scaricare sul computer i contenuti presenti all’interno dell’area riservata.

PRENOTA QUI LA TELEFONATA DI ORIENTAMENTO GRATUITA:

Il primo passo da fare è la Prima Visita, per questo motivo ti ho messo a disposizione una telefonata di orientamento, senza impegno, in cui ti racconteremo come si svolge e come è strutturato il Percorso.

Ti basta lasciare i tuoi dati qui di seguito, ti ricontatteremo il prima possibile! E ricorda: il numero con cui ti chiameremo è il 349 1368337. Quindi, ricorda di rispondere quando lo vedi sul tuo cellulare e non pensare che sia la solita chiamata di un call center. A presto!

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